Il freddo polare è arrivato e sta mettendo a dura prova i paesi baltici. Sabato mattina, a pochi chilometri dal confine con la Lituania, è stato registrato un valore termico da brividi: -32°C. Una temperatura così bassa non si vedeva dal 2012. Se stai programmando un viaggio o semplicemente vivi in queste zone, preparati: le prossime ore potrebbero essere un vero test di resistenza.
Mentre molti di noi si preparano per il weekend, i meteorologi hanno registrato dati che impongono una revisione dei piani. Secondo il Centro ambientale, geologico e meteorologico lettone, stamattina la stazione di osservazione di Daugavpils, vicino al laghetto Ruģeļi, ha registrato un gelo estremo di -32 gradi Celsius. Non è una gelata invernale come le altre: un freddo di tale intensità non si vedeva da oltre un decennio.
Il freddo a due passi dall’Italia
La gravità della situazione è confermata anche dai dati sull’infrastruttura stradale. I sensori di Latvijas Valsts ceļi sull’autostrada A6, vicino all’aeroporto di Daugavpils, indicavano -28°C. Considerando che Daugavpils dista solo 25 chilometri da Zarasai, in Lituania, è evidente che condizioni meteorologiche identiche o molto simili hanno attanagliato anche la parte nord-orientale della Lituania questa mattina.
Va detto che il freddo non è distribuito uniformemente. Mentre al confine con la Lituania e la Bielorussia imperversa il gelo artico, in altre aree la situazione è più mite ma comunque invernale. Ad esempio, a Staļgene (vicino Jelgava, più vicina alla direzione di Šiauliai) è stata registrata la seconda temperatura più bassa del paese: -28 gradi. Invece, sul promontorio di Kolka, sulla costa, i termometri segnavano appena -7°C, dimostrando ancora una volta quanto grande possa essere il contrasto termico anche in territori relativamente piccoli.
Valori estremi e contrasti sorprendenti
Nella capitale, Riga, si sono registrati -16 gradi, ma nelle periferie la situazione era decisamente più rigida, con temperature che scendevano fino a -25°C. Nella maggior parte della Lettonia (Vidzeme e Latgale) il cielo è nuvoloso, con nebbia localizzata, debole nevicata e formazione di brina.
Cosa dice il passato e cosa prevede il futuro
Sebbene -32°C sembrino spaventosi, il record assoluto è ancora lontano. Il giorno più freddo del 31 gennaio nella storia è stato nel 1956, quando proprio a Daugavpils si registrarono ben -42,7°C. Tuttavia, rispetto ai recenti inverni miti, la situazione attuale è decisamente estrema.
La notizia più importante: non è ancora finita. Le previsioni dei meteorologi non confortano né i lettoni né i lituani. Si prevede che nella notte tra domenica e lunedì il freddo si intensificherà ulteriormente. Lunedì 2 febbraio si prevede il superamento di diversi record locali di freddo. Per confronto, nel 2012 a Zosēni, il 2 febbraio era stata registrata una temperatura di -30,8°C, ed è molto probabile che questo valore venga superato nelle prossime ore. Ai residenti, soprattutto nelle regioni orientali, si raccomanda di prestare attenzione alla propria sicurezza e a quella dei beni.
Hai mai vissuto un freddo così intenso? Come ti prepari quando le temperature scendono drasticamente?







