Giappone: dal 2028 stop ai viaggi improvvisati, patente digitale obbligatoria

Hai sempre sognato di perderti tra i ciliegi in fiore o esplorare i templi antichi del Giappone? Preparati, perché dal 2028 il tuo passaporto da solo potrebbe non bastare più. Il paese del Sol Levante, che nel 2025 ha accolto un numero record di oltre 42 milioni di turisti, sta per introdurre nuove regole che cambieranno radicalmente il modo in cui viaggeremo.

Se amate la spontaneità e la possibilità di decidere all’ultimo minuto, questa notizia potrebbe farvi ripensare i vostri piani. La debolezza dello yen, l’inarrestabile fascino della cultura giapponese e un crescente interesse dall’Europa hanno reso il Giappone una meta da sogno irrinunciabile. Ma Tokyo sta ora mettendo dei paletti. Il flusso di massa ha un limite, e il governo ha annunciato un giro di vite.

JESTA: la nuova barriera prima dell’imbarco

Il governo giapponese ha ufficialmente comunicato l’introduzione del JESTA – Japan Entry Screening and Travel Authorization – un sistema di permesso di viaggio elettronico. Questa nuova procedura riguarderà tutti i turisti provenienti da paesi esenti da visto, compresi i cittadini dell’Unione Europea.

Cosa significa per te?

Dovrai ottenere un’autorizzazione elettronica prima ancora di partire. Pensa a una sorta di “mini-visto digitale” che ti verrà richiesto prima di poter salire a bordo dell’aereo. Se non avrai questo permesso approvato, le compagnie aeree semplicemente ti negheranno l’imbarco, anche se la tua permanenza fosse di soli pochi giorni.

Come funzionerà il JESTA?

Il sistema JESTA opererà in modo simile all’ESTA americano. Prima del tuo viaggio, dovrai compilare un modulo online. Ti verranno richiesti dati essenziali come il numero del passaporto, la durata prevista del tuo soggiorno, l’indirizzo dove alloggerai e lo scopo del tuo viaggio. Una volta approvata, ti garantirà l’ingresso.

Le date chiave da segnare in calendario

  • Aprile 2028: Entrerà in vigore il sistema JESTA.
  • 2026 e 2027: Per questi anni, basterà ancora il solo passaporto valido.

Quindi, hai ancora un po’ di tempo per pianificare una vacanza improvvisata, ma non tardare troppo!

Perché il Giappone sta inasprendo i controlli?

L’argomento ufficiale è la sicurezza e un controllo più efficiente sui visitatori. Il Giappone vuole filtrare i viaggiatori già prima della partenza, riducendo i rischi negli aeroporti. Il nuovo sistema dovrebbe aiutare a identificare più rapidamente individui che potrebbero violare le regole sull’immigrazione, prevenendo abusi nelle procedure di asilo o il superamento del permesso di soggiorno.

L’idea del JESTA non è nuova; se ne parlava già anni fa e inizialmente era prevista per il 2023. La pandemia ha bloccato il progetto, ma il recupero del turismo ha riportato la questione all’ordine del giorno. Ora è una realtà.

Il record di turisti: una sfida per l’infrastruttura

42 milioni di visitatori all’anno sono un numero impressionante, ma rappresentano anche una pressione enorme sulle infrastrutture e sulle comunità locali. Le destinazioni più popolari affrontano problemi di sovraffollamento, ingorghi stradali e una gestione dei rifiuti complessa.

Un esempio emblematico è il Monte Fuji. La città di Fujiyoshida, vicino alle pendici, ha deciso di rinunciare al tradizionale festival dei ciliegi in fiore, che attirava circa 200.000 persone all’anno, in una città con soli 50.000 residenti. Le autorità locali hanno dichiarato che la qualità della vita dei residenti e la tutela dell’ambiente sono prioritarie rispetto al profitto turistico a breve termine. Il JESTA è un ulteriore passo in questa direzione.

Cosa significa questo per te, viaggiatore europeo?

Se stai programmando un viaggio in Giappone dopo il 2028, dovrai aggiungere un altro passaggio alla tua preparazione. Anche se la procedura sarà completamente online e, si spera, rapida, senza un’approvazione tu potresti trovarti bloccato all’aeroporto. Ciò significa più pianificazione, più responsabilità e meno decisioni spontanee.

Il Giappone rimane una delle mete più ambite al mondo, ma è chiaro che intende gestire i flussi turistici in modo più rigoroso. Il tuo passaporto potrebbe non bastare più: dal 2028, il tuo viaggio inizierà non all’aeroporto, ma con una richiesta online. Sei pronto a questo cambiamento?

Sofia Rossi
Sofia Rossi

Ciao! Sono Sofia, appassionata di interior design e organizzazione creativa. Scrivo per aiutarti a trasformare la tua casa in un rifugio accogliente con soluzioni semplici ed economiche. Amo testare personalmente ogni "lifehack" prima di condividerlo, perché credo che la praticità sia la chiave della felicità domestica.

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